Nonostante le tensioni geopolitiche internazionali e il rallentamento dei flussi provenienti dai mercati extraeuropei, il turismo italiano si prepara a chiudere l’estate 2026 con un bilancio positivo. A sostenere il settore sono soprattutto il ritorno della domanda interna e la crescita dei visitatori europei, che compensano la frenata registrata nei mercati a lungo raggio.
Secondo le stime del Centro Studi Turistici per Assoturismo Confesercenti, tra giugno e agosto sono attesi oltre 61,9 milioni di arrivi e circa 255,8 milioni di pernottamenti, con un incremento rispettivamente dell’1,1% e dell’1,3% rispetto alla scorsa estate. Numeri che potrebbero ulteriormente migliorare grazie alle prenotazioni last minute.
La domanda italiana torna a crescere
Dopo anni in cui il turismo internazionale ha trainato la ripresa del settore, nel 2026 è il mercato domestico a mostrare la crescita più significativa.
Le presenze degli italiani sono infatti previste in aumento dell’1,5%, raggiungendo circa 121,3 milioni di pernottamenti, mentre quelle dei visitatori stranieri cresceranno dell’1,1%, superando 134,5 milioni di presenze.
Il risultato conferma come le vacanze in Italia continuino a rappresentare una scelta privilegiata anche per gli stessi italiani, favorendo la tenuta dell’intero comparto turistico.
Europa protagonista, rallentano i mercati extra-UE
Le tensioni internazionali, in particolare quelle legate al Medio Oriente e ai rapporti tra Stati Uniti e Iran, hanno inciso soprattutto sui flussi provenienti dai mercati extraeuropei.
Secondo i dati della Banca d’Italia, gli arrivi dai Paesi del Golfo Persico hanno registrato una significativa contrazione nei mesi primaverili, con cali del 35% a marzo, del 60% ad aprile e del 20% a maggio.
A compensare questa flessione sono però i principali mercati europei. Francia, Germania e Paesi Bassi stanno infatti registrando un incremento delle prenotazioni, confermando l’Europa come principale bacino di provenienza dei turisti stranieri diretti nel nostro Paese.
Primo semestre in crescita grazie agli eventi internazionali
Il bilancio dei primi sei mesi dell’anno evidenzia un andamento particolarmente positivo.
Secondo i dati del portale Alloggiati Web del Ministero dell’Interno, tra gennaio e giugno gli arrivi nelle strutture ricettive italiane sono aumentati del 4,3% rispetto allo stesso periodo del 2025, raggiungendo 85,2 milioni di visitatori.
A sostenere questa crescita hanno contribuito sia gli eventi internazionali sia la forte attrattività esercitata dalle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina, che hanno dato impulso alla stagione turistica già nei primi mesi dell’anno.
Sempre più prenotazioni anche per settembre
Tra i segnali più interessanti emerge il progressivo allungamento della stagione turistica.
Secondo il Ministero del Turismo, le ricerche di voli verso l’Italia tra metà giugno e metà settembre sono aumentate del 26% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
L’incremento più marcato arriva ancora una volta dall’Europa, con la Polonia che registra un +76%, seguita dalla Germania (+66%) e dalla Spagna (+48%).
Anche le analisi della piattaforma Sojern evidenziano una tendenza sempre più evidente: le prenotazioni aeree verso l’Italia dall’estero per il mese di settembre crescono dell’8% su base annua, un ritmo persino superiore a quello registrato ad agosto.
L’Italia conferma il suo ruolo centrale nel turismo internazionale
Le prospettive per la seconda parte della stagione restano quindi favorevoli.
Secondo le stime di Isnart, nei mesi di luglio e agosto gli ospiti stranieri rappresenteranno almeno il 52% del totale dei visitatori, confermando il forte interesse internazionale verso le destinazioni italiane.
“L’Italia mantiene il suo primato come meta privilegiata per i visitatori di tutto il mondo. È il risultato del lavoro congiunto di istituzioni, imprese e operatori del settore“, ha dichiarato il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi.
Se il trend verrà confermato, il 2026 potrà avvicinare i risultati record raggiunti nel 2025, consolidando ulteriormente il ruolo del turismo come uno dei principali motori dell’economia italiana.


