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Turismo, nel 2026 attese 485 milioni di presenze: boom di seconde case e locazioni brevi

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Il turismo italiano non vive più soltanto una fase di crescita, ma una vera e propria trasformazione strutturale, sostenuta dalla redistribuzione dei flussi internazionali e dall’allungamento della stagione turistica. Secondo l’ultimo Osservatorio Fiaip sul Mercato Immobiliare Turistico, anticipato dal Sole 24 Ore, nel 2026 le presenze complessive dovrebbero superare quota 485 milioni, in aumento rispetto ai 476,9 milioni registrati nel 2025, trainate soprattutto dalla domanda estera.

Un settore che vale l’11% del Pil

Il peso economico del turismo continua a rafforzarsi. Per il 2026 la spesa turistica complessiva è stimata in 190 miliardi di euro, mentre l’impatto sull’intero sistema economico nazionale raggiungerà i 247 miliardi, pari a circa l’11% del Pil italiano.

In crescita anche il contributo alle casse degli enti locali: il gettito derivante dall’imposta di soggiorno ha infatti raggiunto complessivamente 1,2 miliardi di euro.

Il 75% dei visitatori concentrato nel 4% del territorio

L’aumento dei flussi turistici pone però nuove sfide sul fronte della sostenibilità e della disponibilità abitativa. Uno degli elementi più critici evidenziati dall’Osservatorio riguarda la forte concentrazione dei visitatori: il 75% delle presenze si distribuisce infatti in appena il 4% del territorio nazionale.

Località come Venezia, Napoli e Rimini registrano livelli di pressione particolarmente elevati. Nella città romagnola si superano addirittura i 17 mila turisti per chilometro quadrato.

La sfida dei prossimi anni sarà gestire la crescita dei flussi, puntare sulla qualità dell’offerta e promuovere una valorizzazione dei territori capace di coniugare sostenibilità e competitività“, sottolinea Leonardo Piccoli, presidente del Centro Studi Fiaip.

Aumentano le compravendite di seconde case

Le dinamiche del turismo stanno incidendo in maniera sempre più significativa sul mercato immobiliare. La crescita delle locazioni brevi, la maggiore domanda di seconde abitazioni e l’interesse degli investitori verso immobili destinati alla redditività turistica stanno modificando gli equilibri del settore residenziale.

Secondo Fiaip, le compravendite di seconde case sono passate dalle 216 mila del 2024 alle 230.100 del 2025, con ulteriori incrementi attesi nel corso del 2026.

Di queste 230 mila transazioni – spiega Piccoli – il 18,2% è orientato al mercato turistico. Si tratta di circa 42 mila immobili, acquistati per il 93% da cittadini italiani“.

Locazioni brevi, cresce la redditività e la gestione professionale

L’ospitalità extralberghiera continua a rappresentare il segmento dominante del settore turistico italiano, con il 71% delle 724 mila strutture ricettive complessivamente censite. Oltre il 70% di queste è costituito da alloggi privati concessi in affitto in forma non imprenditoriale.

Le locazioni brevi a uso turistico hanno registrato nel 2025 una crescita del 5%, accompagnata da un aumento medio dei canoni del 4% rispetto all’anno precedente.

Parallelamente, il settore mostra segnali di crescente professionalizzazione: nel 2026 le locazioni turistiche gestite tramite agenzie immobiliari sono aumentate del 5%, a conferma della volontà dei proprietari di affidarsi a operatori specializzati in grado di garantire una gestione più efficiente degli immobili e una migliore esperienza per gli ospiti.

Il boom del turismo, dunque, continua a rappresentare un motore fondamentale per l’economia italiana, ma impone al tempo stesso nuove riflessioni sulla gestione dei territori, sull’equilibrio del mercato abitativo e sulla sostenibilità dello sviluppo futuro.

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