Il Veneto continua a confermarsi una delle principali destinazioni turistiche d’Europa. I flussi di visitatori restano elevati e il 2025 si è chiuso con 22,3 milioni di arrivi e 74,2 milioni di presenze, nuovi livelli record per la regione. Tuttavia, dietro questi numeri emerge un dato che merita attenzione: la spesa dei turisti stranieri è diminuita in modo significativo.
Secondo un’analisi di Confartigianato Imprese Veneto, nel 2025 i visitatori internazionali hanno speso complessivamente 6,3 miliardi di euro, con una flessione del 10,4% rispetto all’anno precedente. Anche il valore medio delle singole transazioni è sceso, passando da circa 48 euro a 44 euro.
Più turisti non significa necessariamente più ricchezza
Il dato evidenzia un cambiamento importante: il Veneto continua ad attrarre visitatori, ma questi tendono a essere più prudenti nei consumi.
La crescita dei flussi, quindi, non si traduce automaticamente in un aumento del valore economico generato sul territorio. È un fenomeno che interessa non solo alberghi e ristoranti, ma anche il comparto degli affitti brevi, del commercio, dell’artigianato e dei servizi collegati al turismo.
Per questo motivo, il vero indicatore da osservare non è soltanto il numero delle presenze, ma anche la capacità di trasformare i visitatori in valore economico per le imprese locali.
Cambiano le preferenze dei viaggiatori
L’analisi mette in luce anche l’evoluzione delle destinazioni preferite dai turisti.
Negli ultimi due anni la montagna veneta ha registrato una crescita particolarmente sostenuta, mentre continuano a mantenere ottime performance anche il Lago di Garda, le città d’arte e le principali località balneari. Il cambiamento climatico, la ricerca di esperienze all’aria aperta e la destagionalizzazione dei viaggi stanno modificando progressivamente le abitudini dei visitatori.
Una sfida anche per chi gestisce immobili turistici
Per i proprietari di immobili destinati alle locazioni turistiche e per le società di gestione, questi dati rappresentano un segnale importante.
In un mercato dove il turista spende con maggiore attenzione, diventa fondamentale distinguersi attraverso qualità dell’accoglienza, servizi aggiuntivi, esperienze personalizzate e una gestione professionale dell’immobile.
Un appartamento ben arredato, efficiente dal punto di vista energetico, con servizi digitali e un’assistenza qualificata può aumentare la permanenza media degli ospiti, migliorare le recensioni e sostenere tariffe più elevate anche in un contesto di maggiore prudenza nei consumi.
La qualità diventa il vero vantaggio competitivo
Secondo Confartigianato Veneto, la sfida per i prossimi anni sarà quella di trattenere una quota sempre maggiore della spesa turistica sul territorio, valorizzando le produzioni locali, l’enogastronomia, l’artigianato e le esperienze autentiche.
Per il settore immobiliare turistico il messaggio è chiaro: non basta più aumentare il numero degli ospiti. La competitività passerà sempre più dalla capacità di offrire un’esperienza di soggiorno di qualità, in grado di generare maggiore valore per il territorio e migliori rendimenti per i proprietari.


