I contratti d’affitto per studenti sono formule di affitto molto diffuse per universitari fuori sede che cercano un appartamento in un Comune diverso da quello di residenza. Questa tipologia di atto è caratterizzata dalla durata temporanea della locazione. In Veneto spicca la situazione di Padova, ma anche gli alloggi per studenti a Verona e Venezia sono in forte crescita.
Lo Stato ha disciplinato il contratto di affitto per studenti permettendo di far conseguire dei vantaggi sia al proprietario dell’abitazione che agli studenti universitari.
Contratti affitto studenti: requisiti e forma
I contratti d’affitto per studenti universitari rappresentano una formula particolare di contratto d’affitto ad uso transitorio che deroga alle normali condizioni previste dalla legge per incontrare gli interessi di locatore e conduttore. Affinché un tale atto possa essere stipulato, sono necessari due requisiti:
- lo studente deve avere residenza in un Comune diverso rispetto a quello in cui l’immobile in affitto si trova (dettagli da inserire nel contratto);
- tale immobile deve ubicarsi nello stesso Comune in cui è presente l’Università cui lo studente è iscritto, o in un Comune limitrofo.
All’interno del contratto sarà necessario che siano presenti i seguenti elementi:
- le generalità del locatore e del/dei conduttori;
- l’ubicazione dell’immobile;
- inserire il riferimento all’università frequentata dal conduttore;
- la clausola che identifichi lo studente come fuori sede;
- l’importo del canone;
- la durata del contratto;
- come verrà effettuato il pagamento del canone;
- il riferimento al fatto che il conduttore ha ricevuto la documentazione relativa alla prestazione energetica dell’immobile.
Agevolazioni fiscali per proprietari e studenti
Stipulare contratti d’affitto per studenti fuori sede, poiché questi rientrano nella tipologia di affitti transitori a canone concordato, comporta vantaggi sulla tassazione. Questa tipologia di contratto permette, infatti, di accedere ad agevolazioni fiscali e di avvalersi di un’aliquota al 10% con cedolare secca.
Inoltre, i vantaggi per il proprietario consistono in:
- una riduzione del 30% sul reddito imponibile;
- una riduzione del 75% dell’aliquota IMU.
Per gli studenti, invece, questo tipo di contratto è vantaggioso in quanto il canone è stabilito da associazioni sindacali e università. In aggiunta, è possibile richiedere una detrazione dei canoni versati con dichiarazione dei redditi con un limite di 2.633 euro fino a un importo massimo di 500 euro.
Durata, rinnovo e recesso di un contratto di affitto per studenti
La stipula di un contratto di affitto per studenti deve contenere la durata del contratto stesso, che, per legge, deve andare da un minimo di 6 ad un massimo di 36 mesi. Può anche essere controfirmato dai genitori dello studente per fornire maggiori garanzie al locatore.
Il contratto di locazione per studenti universitari alla prima scadenza è soggetto ad un rinnovo automatico . Il conduttore ha la possibilità di dare disdetta con un preavviso di almeno tre mesi. Alla seconda scadenza il contratto si considera concluso.
Se il recesso venisse esercitato da un solo studente, gli altri studenti dovrebbero farsi carico della sua quota. Questo problema può essere risolto richiedendo al proprietario dell’abitazione di stipulare un contratto di locazione con un nuovo studente.
Registrazione del contratto di affitto per studenti universitari
Una volta compilato il contratto di affitto per studenti universitari, se la durata dell’affitto supera i 30 giorni, questo deve essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla data della stipula.
A partire dalla stipula del contratto, il proprietario dell’abitazione avrà 30 giorni per registrare il contratto e sarà necessario:
- essere in possesso di due copie del contratto;
- sostenere il pagamento di una marca da bollo con importo pari a 16€ per ogni 4 pagine del contratto;
- effettuare il pagamento dell’imposta di registro con aliquota pari al 2% del canone di locazione annuo;
- presentare il modello RLI.


