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Città regine del turismo in Italia: 4 venete nella top 10

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Il report “La ricchezza dei comuni turistici“, realizzato da Sociometrica e anticipato da ilsole24ore.com, ci presenta un quadro del turismo italiano relativo al 2022, con previsioni per l’anno in corso, il 2023. Nonostante alcuni segnali contrastanti rispetto al tradizionale afflusso di visitatori in agosto, si prevede ancora una tendenza positiva nel 2023, superando sia il 2022 che il 2019 pre-pandemico.

Il successo nel settore turistico è principalmente concentrato nelle città italiane. Roma si posiziona al primo posto come comune con il valore aggiunto più elevato generato dal turismo, con una cifra di 8,5 miliardi di euro. Milano segue al secondo posto con 3,6 miliardi di euro, seguita da Venezia (3 miliardi), Firenze (2,5 miliardi) e Rimini (1,5 miliardi). Ma nella top 10, ci sono anche Cavallino Treporti (7° posto, con 1,3 miliardi), San Michele al Tagliamento (8° posto, 1,3 miliardi) e Jesolo (9° posto, 1,1 miliardi).

Spiega Antonio Preiti, curatore dello studio, direttore di Sociometrica e docente di economia all’Università di Firenze:

Bologna, Verona e Genova sono tra i centri che più sono cresciuti per presenze dal 2014“.

La preferenza dei turisti per le città rispetto alle località balneari è spiegata dalla più ampia gamma di opportunità offerte dalle prime. Le città possono vantare una ricca offerta culturale, con i loro musei e altre attrazioni, eventi, sport, musica, ecc. Inoltre, offrono opportunità per viaggi di lavoro e formazione. L’innovazione nel settore alberghiero, con nuove strutture concentrate soprattutto a Roma e Milano, attira investimenti e contribuisce a mantenere un interesse costante per il turismo, garantendo un flusso continuo di visitatori durante tutto l’anno. Questa situazione ha importanti ripercussioni sul mercato dell’ospitalità.

Gli affitti brevi

Il rapporto focalizza poi l’attenzione sul fenomeno degli affitti brevi, un settore che genera effetti economici più contenuti rispetto a quello dell’hotellerie.

Ad esempio, analizzando le prime dieci destinazioni più frequentate dai turisti, si è notato un aumento dell’offerta di alloggi brevi: a Roma si è passati da meno di 19mila unità offerte a oltre 22mila, a Milano da 12mila a 17mila, e a Napoli da 6mila a 8mila. Le percentuali di crescita sono state del 26,3% a Milano, del 23,9% a Napoli, del 15,4% a Firenze, del 15,3% a Torino e del 15,0% a Roma.

Sempre secondo Antonio Preiti:

Vediamo una divergenza del turismo tra il modello fondato sugli alberghi e quello sulle case private. Il primo ha un grande effetto economico, il secondo minore. In città come Roma, Milano, Firenze, Venezia, i due modelli convivono. Ma nelle località balneari del Sud assistiamo al dominio assoluto delle case private“.

Da segnalare, infine, che in classifica troviamo anche Caorle (12° posto), Lazise (14° posto) e Verona (19° posto).

Autore

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