Il turismo in Veneto continua a mostrare segnali di solidità. Dopo un avvio d’anno positivo, anche i primi mesi della stagione estiva confermano una crescita della domanda, con un incremento delle presenze turistiche del 7,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A trainare il comparto sono soprattutto la montagna, protagonista di una delle migliori performance degli ultimi anni, e le principali destinazioni balneari e lacustri.
Secondo i dati diffusi da Federalberghi Veneto, il settore alberghiero guarda con fiducia ai mesi centrali dell’estate. Le strutture ricettive registrano un buon livello di occupazione, sostenuto sia dal mercato italiano sia da quello internazionale, mentre le prenotazioni confermano una domanda in crescita per gran parte delle destinazioni regionali.
Particolarmente brillante il risultato della montagna veneta, che beneficia dell’interesse crescente per il turismo naturalistico e delle prospettive legate all’eredità delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Anche le località di mare, il Lago di Garda e le città d’arte mantengono un andamento positivo, confermando la capacità del Veneto di attrarre visitatori grazie a un’offerta turistica sempre più diversificata.
Per il comparto dell’ospitalità il quadro è incoraggiante. L’aumento delle presenze rappresenta un segnale importante non solo per hotel e strutture ricettive tradizionali, ma anche per il mercato degli appartamenti turistici, degli affitti brevi e delle formule di soggiorno flessibili, sempre più richieste da famiglie, professionisti e viaggiatori internazionali.
Gli operatori del settore sottolineano tuttavia come la sfida non sia soltanto aumentare il numero dei visitatori, ma migliorare la qualità dell’offerta, investendo in servizi, sostenibilità, innovazione digitale e valorizzazione del territorio. Un percorso che consentirà al Veneto di consolidare la propria posizione tra le principali destinazioni turistiche italiane anche nei prossimi anni.


