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Mutuo: conviene davvero estinguerlo in anticipo? Pro, contro e casi pratici

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Estinguere un mutuo prima della scadenza è una scelta che sempre più famiglie valutano, spinte dalla possibilità di ridurre i costi e liberarsi dal debito in tempi più rapidi. Ma non sempre conviene. Ecco vantaggi, svantaggi e cosa sapere prima di prendere una decisione.

Cos’è l’estinzione anticipata

L’estinzione anticipata del mutuo consiste nel restituire alla banca, in un’unica soluzione o in parte, il debito residuo prima della scadenza prevista dal contratto. Le modalità sono due:

  • Estinzione parziale: il cliente rimborsa una quota del capitale e può scegliere se abbassare la rata o ridurre la durata complessiva.
  • Estinzione totale: si versa l’intero debito residuo, chiudendo definitivamente il mutuo.

I vantaggi principali

Chi sceglie l’estinzione anticipata può ottenere benefici rilevanti:

  • Risparmio sugli interessi futuri, soprattutto se l’operazione avviene nei primi anni di rimborso.
  • Rate più leggere o mutuo più breve, nel caso di estinzione parziale.
  • Maggiore facilità di accesso a nuovi mutui o finanziamenti, grazie alla riduzione dell’indebitamento.

Gli aspetti da valutare

Non mancano, però, elementi che richiedono cautela:

  • Liquidità immediata: servono risorse proprie per coprire la somma.
  • Tempistica: più ci si avvicina alla fine del mutuo, minore è il risparmio sugli interessi, dato che gran parte è già stata pagata.
  • Penali: per i mutui stipulati prima del 2007 possono essere previste commissioni aggiuntive, variabili a seconda della tipologia contrattuale.

Quando conviene

In Italia, la quasi totalità dei mutui segue il cosiddetto piano di ammortamento “alla francese”. Questo prevede che, soprattutto nei primi anni, la rata sia composta in larga parte da interessi e solo in parte da capitale. Per questo motivo, l’estinzione anticipata è più vantaggiosa all’inizio: permette di tagliare una quota significativa di interessi futuri. Negli anni finali, invece, la convenienza si riduce sensibilmente.

Un esempio aiuta a chiarire: su un mutuo da 150 mila euro a 30 anni con tasso fisso del 2,65% (rata mensile 604,45 euro), nei primi 5 anni si versano circa 18.700 euro di interessi contro 17.500 euro di capitale. Negli ultimi 5 anni, invece, gli interessi scendono a 2.335 euro, mentre il capitale rimborsato sale a quasi 34 mila euro.

Come procedere

Per chiedere l’estinzione anticipata è necessario inviare una comunicazione alla banca, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o posta elettronica certificata. L’istituto calcolerà l’importo esatto da versare e indicherà le modalità di pagamento.

Costi e penali

Dal 2007 in poi l’estinzione anticipata è gratuita. Per i mutui stipulati in precedenza, invece, possono applicarsi penali variabili tra lo 0,5% e l’1,9% del debito residuo, a seconda della tipologia e della data di stipula.

In sintesi

Estinguere un mutuo in anticipo può essere una strategia vantaggiosa per chi dispone della liquidità necessaria, soprattutto nei primi anni del piano di ammortamento. Permette di risparmiare sugli interessi, ridurre le rate o accorciare la durata complessiva. Tuttavia, è importante valutare attentamente la convenienza caso per caso, considerando il momento del rimborso, l’eventuale presenza di penali e le proprie esigenze finanziarie future.

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