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Eredità immobiliare: anche il Veneto si prepara al grande passaggio generazionale delle case

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Nei prossimi anni il Veneto sarà interessato da uno dei più rilevanti trasferimenti di ricchezza immobiliare della sua storia recente. Migliaia di abitazioni oggi intestate alle generazioni nate nel secondo dopoguerra passeranno infatti a figli e nipoti, modificando profondamente gli equilibri del mercato residenziale regionale.

Secondo le elaborazioni di settore basate sui dati di Agenzia delle Entrate e Istat, una quota significativa del patrimonio immobiliare italiano è oggi concentrata nelle mani degli over 70. Si tratta di una ricchezza accumulata in decenni di crescita economica e investimenti nel mattone, che rappresenta ancora uno degli asset principali delle famiglie italiane.

Case grandi, eredi più piccoli

Il fenomeno riguarda da vicino anche il Veneto. Molti degli immobili destinati a entrare nelle successioni nei prossimi anni sono abitazioni costruite tra gli anni Sessanta e Ottanta per nuclei familiari numerosi, con superfici spesso superiori ai 150-200 metri quadrati.

Oggi, però, il contesto è profondamente cambiato. Le famiglie sono più piccole, aumentano single e coppie senza figli, mentre cresce la domanda di abitazioni funzionali, efficienti dal punto di vista energetico e con costi di gestione contenuti.

Per questo motivo molti eredi si troveranno a dover decidere come valorizzare immobili che, pur avendo un valore patrimoniale importante, possono risultare poco coerenti con le esigenze abitative contemporanee.

Venezia, Verona e Padova trainano il mercato

La posizione dell’immobile sarà il fattore decisivo. Nelle città più dinamiche del Veneto — come Venezia, Verona, Padova e in parte Vicenza e Treviso — gli appartamenti di pregio situati nei centri storici o nelle aree maggiormente richieste continuano ad attrarre investitori italiani e stranieri.

A Venezia, in particolare, le abitazioni di grandi dimensioni nei sestieri centrali mantengono un forte appeal internazionale, mentre a Verona la domanda rimane sostenuta nelle zone storiche e nelle aree più vicine al centro. Anche Padova continua a beneficiare della presenza universitaria e di un mercato immobiliare particolarmente vivace.

Diverso il discorso per molti comuni periferici o per alcune aree interne della regione, dove la domanda è più limitata e la vendita di immobili di ampia metratura può richiedere tempi significativamente più lunghi.

Il peso della manutenzione

Uno dei principali problemi che gli eredi dovranno affrontare riguarda i costi di gestione.

Molte abitazioni ereditate necessitano infatti di interventi di riqualificazione energetica, adeguamenti impiantistici o lavori di manutenzione straordinaria. Spese che possono incidere in modo significativo sulla redditività dell’investimento.

Riscaldamento, efficientamento energetico, rifacimento degli impianti e manutenzione strutturale rischiano di trasformare una proprietà di valore in un bene complesso da gestire, soprattutto nelle aree dove i prezzi di mercato non consentono di recuperare facilmente gli investimenti effettuati.

Vendere, affittare o frazionare

Di fronte a queste situazioni, le strategie più frequenti sono tre:

  • vendere l’immobile;
  • destinarlo alla locazione;
  • frazionarlo in più unità abitative, quando urbanisticamente possibile.

La scelta dipende soprattutto dalla localizzazione dell’immobile e dalle prospettive del mercato locale. Nelle città venete più attrattive il patrimonio immobiliare mantiene elevata liquidità, mentre nelle zone meno richieste la valorizzazione richiede spesso interventi più complessi.

Cambiano le preferenze degli acquirenti

Se in passato gli immobili tramandati tra generazioni erano spesso grandi appartamenti o abitazioni unifamiliari, oggi il mercato premia soprattutto unità comprese tra 60 e 100 metri quadrati, con particolare interesse per bilocali e trilocali.

Alla base di questa trasformazione vi sono fattori demografici ed economici: nuclei familiari più ridotti, maggiore attenzione ai costi di gestione e crescente interesse verso immobili facilmente rivendibili o destinabili a reddito.

Il mercato veneto resta dinamico

Il contesto immobiliare regionale continua comunque a mostrare segnali positivi.

Il miglioramento delle condizioni di accesso al credito e la ripresa dei mutui hanno sostenuto le compravendite, soprattutto nelle province economicamente più forti del Veneto. A trainare il mercato sono in particolare gli acquirenti più giovani, alla ricerca della prima casa, mentre tra i venditori prevalgono le fasce di età più mature.

In questo scenario, il passaggio generazionale degli immobili rappresenterà una delle principali trasformazioni del mercato veneto nel prossimo decennio. Una sfida che potrebbe generare nuove opportunità per famiglie, investitori e operatori immobiliari, ma che richiederà anche una gestione attenta della qualità, dell’efficienza e della valorizzazione del patrimonio ereditato.

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