Vai al contenuto

Piano Casa 2025: la casa torna al centro della Manovra del Governo

  • news

La Legge di Bilancio 2025 mette l’abitare al cuore delle politiche economiche e sociali del Paese. La Manovra, attesa in Parlamento entro fine anno, introduce un insieme di interventi coordinati per agevolare l’accesso alla prima casa, rafforzare la tutela dei proprietari e stimolare il mercato immobiliare.

Il pacchetto prevede il rifinanziamento del Fondo di garanzia Consap per i mutui, un nuovo impulso al Piano Casa Italia e una serie di misure mirate a giovani coppie, genitori separati e nuclei a reddito medio-basso. A queste iniziative si affianca il cosiddetto “pacchetto sfratti veloci”, che punta ad accelerare i tempi di rilascio degli immobili, rafforzando al contempo la certezza giuridica e la tutela della proprietà privata.

Un Piano Casa per una politica abitativa stabile

Come annunciato dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, il Piano Casa Italia sarà potenziato durante l’iter parlamentare della manovra.
“L’obiettivo – ha spiegato – è aumentare le risorse e rendere più efficaci gli strumenti attuativi”.

Il Governo intende avviare una governance integrata tra Stato, Regioni e Comuni, per garantire coerenza e semplicità nell’attuazione delle politiche abitative.
Il nuovo impianto del Piano Casa segna un cambio di paradigma: si abbandona la logica dell’intervento emergenziale in favore di una programmazione pluriennale, capace di adattarsi alle specificità territoriali.
Al centro, temi come rigenerazione urbana, qualità dell’offerta abitativa e sostenibilità energetica del patrimonio edilizio pubblico.

1,3 miliardi dal Fondo Clima e dal Fondo Sviluppo e Coesione

Le coperture finanziarie arrivano dal Fondo Clima, che stanzia 1,3 miliardi di euro, e da risorse riprogrammate del Fondo Sviluppo e Coesione.
Come precisato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, i fondi saranno distribuiti tra i dicasteri competenti per sostenere sia l’edilizia residenziale pubblica e sociale, sia i programmi di rigenerazione in aree degradate o sottoutilizzate.

La strategia finanziaria si muove su due direttrici:

  • ampliamento dell’offerta abitativa, tramite nuove costruzioni, recupero di immobili pubblici e modelli di housing cooperativo;
  • protezione delle fragilità sociali, con interventi mirati a sostenere le famiglie in difficoltà.

Nasce un nuovo welfare abitativo

Tra le novità più attese spicca l’istituzione di un Fondo stabile da 20 milioni di euro l’anno, operativo dal 2026, a favore dei genitori separati con figli a carico privi della casa familiare.

Il Piano Casa prevede inoltre:

  • la riforma delle ex Aziende Casa (Iacp/Ater) per renderle più autonome ed efficienti;
  • una maggiore integrazione con il Terzo Settore;
  • l’introduzione di formule di “housing con riscatto progressivo”, che consentiranno a giovani e famiglie con redditi medi di diventare proprietari in modo graduale.

Il vicepremier Matteo Salvini ha definito il progetto come un “modello pubblico-privato in grado di garantire accessibilità senza indebitamento, restituendo alla casa il ruolo di bene primario per lo sviluppo territoriale e sociale”.

Infine, sul fronte dei finanziamenti futuri, Tommaso Foti, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, ha anticipato che la revisione dei Fondi di coesione potrebbe “triplicare le risorse destinate alle politiche abitative nei prossimi anni”, segnando un cambio di passo nelle strategie di welfare e rigenerazione urbana del Paese.

Author

Arsenale 1104 è una società di gestione e investimento immobiliare "all-inclusive" che offre servizi per case, ville e appartamenti vacanza a Venezia, Padova, Vicenza e Verona. Possiamo aiutarti e gestire il tuo immobile?