Cosa succede quando un inquilino non paga il canone di affitto mensile? Questa è la domanda che i proprietari di una casa o di un appartamento prima o poi si pongono.
Secondo la legge italiana il proprietario può scegliere di sfrattare l’inquilino sei il ritardo del pagamento del canone supera i 20 giorni. Questo vuol dire che basta anche solo una mensilità non pagata per poter procedere con lo sfratto.
Nel caso in cui il conduttore non paghi i canoni di locazione, il locatore ha alcune possibilità per tutelarsi. Le soluzioni a disposizione sono:
- inviare una lettera di diffida all’inquilino con la quale si intima di al conduttore di liberare l’abitazione;
- avviare la procedura di sfratto per morosità tramite il tribunale;
- decidere prima di stipulare il contratto di locazione, di sottoscrivere una polizza assicurativa contro l’evenienza del mancato pagamento dei canoni;
- ricorrere alla mediazione civile.
Cosa non fare, anche se pensi sia una buona soluzione
I tempi burocratici per completare le procedure di sfratto sono lunghi e il conduttore può rimanere all’interno dell’abitazione diversi mesi prima di lasciare l’abitazione.
Per evitare quindi di non compiere reati penali, è necessario seguire le normative per quanto riguarda gli inquilini morosi. Se si compiono azioni che violino la legge, sarà infatti necessario rispondere in tribunale.
I comportamenti che sono assolutamente vietati per legge sono:
- staccare le utenze del conduttore perché si configurerà il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni a causa di un mutamento di destinazione dei beni;
- la sostituzione della serratura che rimarrà valido anche una volta ottenuto il provvedimento di sfratto perché il locatore non potrà sostituire il ruolo ricoperto dall’ufficiale giudiziari.
Perché ricorrere alla mediazione civile
Il ricorso alla Mediazione civile è efficace nelle controversie perché è rapido, ha costi contenuti e con l’intervento di un mediatore è possibile ristabilire il rapporto fra le parti. Si tende a ricorrere a questa opzione quando vi siano delle contestazioni sull’abitabilità, su delle infiltrazioni o altri casi dove vi sia una ritorsione da parte del conduttore nei confronti del proprietario.
Per avviare una procedura di Mediazione civile sarà necessario:
- rivolgersi ad un avvocato;
- selezionare un Organismo di Mediazione;
- presentare un’istanza di mediazione.
A seguito dell’avvio della procedura verrà nominato un mediatore, verrà fissata la data dell’incontro di mediazione e si convocheranno le parti.
Il giorno dell’incontro di Mediazione verranno spiegate le modalità di svolgimento del procedimento, si favorirà un dialogo che permetta di arrivare ad un compromesso e si redigerà l’accordo conciliativo fra le parti.


