Prosegue la crescita dei prezzi delle abitazioni in Italia. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’ISTAT, nel primo trimestre del 2026 l’indice dei prezzi delle case acquistate dalle famiglie, sia per uso abitativo sia come investimento, è aumentato dell’1% rispetto al trimestre precedente e del 5,2% su base annua. Si tratta di un’accelerazione rispetto al quarto trimestre del 2025, quando la crescita tendenziale si era fermata al 4%.
L’aumento dei valori immobiliari si inserisce in un contesto di ripresa del mercato, sostenuto anche da un incremento delle compravendite registrate a livello nazionale.
Crescono sia le abitazioni nuove che quelle esistenti
L’incremento dei prezzi è stato trainato sia dal comparto delle nuove costruzioni sia da quello delle abitazioni già esistenti.
Le case di nuova costruzione hanno registrato un aumento del 6,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, invertendo nettamente la tendenza del trimestre precedente, quando si era registrata una flessione dell’1,1%.
Anche le abitazioni esistenti continuano a crescere, con un incremento del 4,8% su base annua, seppur in leggero rallentamento rispetto al +5% registrato alla fine del 2025.
Ripartono le compravendite
L’aumento dei prezzi è accompagnato da una crescita dell’attività di mercato. Secondo i dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, nel primo trimestre del 2026 le compravendite residenziali sono aumentate del 4,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Un dato particolarmente significativo se confrontato con il modesto incremento dello 0,4% registrato nel trimestre precedente, segnale di un mercato che sembra aver ritrovato slancio dopo la fase di rallentamento legata all’aumento dei tassi di interesse.
Sul trimestre pesano le abitazioni usate
Analizzando l’andamento congiunturale, ovvero rispetto agli ultimi tre mesi del 2025, emerge che la crescita complessiva dell’1% è stata determinata esclusivamente dall’aumento dei prezzi delle abitazioni esistenti, saliti dell’1,5%.
Le nuove costruzioni, invece, hanno registrato una diminuzione dell’1,5% rispetto al trimestre precedente, evidenziando una dinamica diversa rispetto a quella osservata su base annua.
Quali prospettive per il 2026?
Secondo l’ISTAT, l’inflazione acquisita dei prezzi delle abitazioni per il 2026 si attesta al 2,6%. Nel dettaglio, la crescita prevista è pari all’1,8% per le abitazioni nuove e al 2,7% per quelle esistenti.
L’Istituto ha inoltre aggiornato il peso statistico delle diverse tipologie immobiliari nel calcolo dell’indice. Le abitazioni di nuova costruzione rappresentano ora il 13,09% del totale, in calo rispetto al 17,60% del 2025, mentre le abitazioni esistenti salgono all’86,91%, confermando il ruolo predominante del mercato dell’usato nel panorama immobiliare italiano.
Il quadro per il Veneto
Anche in Veneto il mercato immobiliare continua a mostrare segnali di solidità, sostenuto dalla domanda di prime case, dall’interesse degli investitori e dal ritorno del credito immobiliare. Nelle principali città della regione, come Verona, Padova, Vicenza e Treviso, la disponibilità limitata di immobili di qualità continua a sostenere i valori di mercato, soprattutto nelle zone centrali e ben servite.
Il primo trimestre del 2026 conferma quindi un mercato immobiliare in crescita, caratterizzato da prezzi in aumento e da una ripresa delle compravendite che potrebbe consolidarsi nei prossimi mesi.


