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Immobiliare, boom di acquisti cash: oltre una casa su due comprata senza mutuo

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Il mercato immobiliare italiano continua a muoversi, sostenuto da una domanda che cresce sia sul fronte del credito sia, soprattutto, su quello degli acquisti effettuati con capitali propri. Nel 2025 le richieste di mutuo per l’acquisto di un’abitazione sono aumentate di oltre il 19%, secondo i dati Experian, mentre le erogazioni di credito alle famiglie hanno registrato un balzo del 30,4% già nei primi mesi dello scorso anno, come rilevano Assofin, Crif e Prometeia.

Nonostante la ripresa dei finanziamenti, più della metà delle compravendite avviene ancora senza ricorso al mutuo. Tra gennaio e giugno, il 51,4% delle abitazioni è stato acquistato interamente in contanti, secondo l’ultima rilevazione di Tecnocasa. Una quota significativa, che conferma il peso degli acquisti cash sul mercato, seppur in lieve flessione rispetto al 2024, quando superava il 55%.

Chi compra senza mutuo

La maggior parte delle operazioni senza finanziamento riguarda l’acquisto della prima casa, che rappresenta il 59% del totale. In crescita anche la componente legata agli investimenti immobiliari, oggi pari al 30%, mentre le seconde case si attestano all’11%, un dato ancora contenuto ma in aumento rispetto agli anni precedenti.

A scegliere l’acquisto senza mutuo sono soprattutto soggetti con una solida disponibilità di liquidità, che vedono nell’immobile un bene rifugio o uno strumento di investimento. Durante la fase di rialzo dei tassi di interesse, proprio questa tipologia di compravendite – arrivata a pesare tra il 50% e il 60% del totale – ha contribuito a sostenere il mercato, anche sul fronte dei prezzi.

Dal punto di vista anagrafico, la fascia più attiva è quella compresa tra i 45 e i 54 anni, che concentra il 24,8% delle transazioni senza mutuo. Gli under 34 rappresentano il 17,3% degli acquisti, mentre gli over 65 si fermano al 16,6%. A prevalere sono coppie e famiglie, che nei primi mesi dell’anno hanno realizzato il 66% delle compravendite, contro il 34% dei single, penalizzati da una minore capacità finanziaria.

Il ruolo degli acquirenti stranieri

A rafforzare il peso degli acquisti cash contribuisce anche la crescente presenza di investitori stranieri ad alto patrimonio. L’Italia si conferma sempre più attrattiva non solo per motivi turistici o culturali, ma anche come destinazione stabile per investimenti immobiliari, favorita da elementi come il regime della Flat Tax e da una percezione di sicurezza e qualità della vita.

Secondo Tecnocasa, la quota di stranieri che acquistano casa in Italia con capitali propri è in costante crescita: dal 6% circa del 2019 si è superata l’11% nel 2024, fino a raggiungere il 12,2% nel 2025. Gli italiani restano la componente principale, con l’87,8% delle transazioni, ma il trend segnala un interesse sempre più strutturato verso il mercato residenziale nazionale.

Un fenomeno che sta alimentando in particolare il segmento di fascia alta e che non riguarda più soltanto le grandi metropoli tradizionalmente attrattive, ma si estende a nuove aree del Paese, confermando il ruolo centrale dell’Italia nella nuova geografia della ricchezza globale.

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