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Contratto di locazione: obblighi e regole per la consegna dell’appartamento in affitto

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Nel momento in cui viene sottoscritto un contratto di locazione, locatore e conduttore assumono una serie di responsabilità che regolamentano il rapporto tra le parti. Quando si tratta di definire le condizioni di consegna di un appartamento in affitto, è essenziale far riferimento all’articolo 1575 del Codice Civile italiano, che stabilisce in modo chiaro gli obblighi principali del locatore e le condizioni specifiche da seguire durante la consegna dell’immobile al nuovo inquilino.

Firma del contratto e consegna delle chiavi

Dopo aver formalizzato il contratto di locazione, il conduttore è pronto a trasferirsi nella nuova residenza. Secondo l’articolo 1575 del Codice Civile, l’abitazione oggetto del contratto deve essere consegnata in uno stato di manutenzione idoneo, privo di difetti che possano comprometterne l’uso concordato tra le parti.

In caso contrario, se al momento della consegna dell’immobile, siano presenti difetti che influenzino significativamente la sua idoneità all’uso previsto nel contratto, il conduttore ha il diritto di richiedere la risoluzione del contratto o una riduzione del canone, a meno che tali difetti fossero noti al conduttore o facilmente riconoscibili. In questo caso, si presume che il conduttore abbia accettato i difetti e concordato un prezzo inferiore. Il locatore è tenuto a risarcire i danni causati dai difetti, a meno che dimostri di non essere a conoscenza di essi al momento della consegna.

Il motivo principale dietro la possibilità di richiedere la risoluzione anticipata del contratto o una rinegoziazione del canone è garantire che gli inquilini abbiano diritto a godere di un’abitazione in condizioni accettabili.

Durante la consegna delle chiavi, solitamente viene redatto un verbale che attesta lo stato dell’immobile al momento della rilascio, inclusi eventuali problemi o difetti presenti. Questo verbale è fondamentale non solo per confermare la consegna iniziale delle chiavi ma anche per risolvere eventuali dispute riguardo ai danni all’immobile in futuro.

Oltre a consegnare l’abitazione in buone condizioni di manutenzione, il locatore ha l’obbligo di garantire il pacifico godimento dell’immobile durante la locazione e mantenerlo nelle condizioni concordate. È importante distinguere tra la manutenzione ordinaria e la manutenzione straordinaria.

Manutenzione ordinaria e Manutenzione straordinaria

La manutenzione ordinaria, o piccola manutenzione, è di responsabilità del conduttore. Questo include le riparazioni necessarie per i danni derivanti dall’uso normale dell’immobile, come la sostituzione di maniglie, serrature o rubinetti, la tinteggiatura o la sostituzione di tappezzerie. Tuttavia, le riparazioni dovute all’invecchiamento dell’immobile o a cause fortuite sono escluse dalle responsabilità del conduttore.

La manutenzione straordinaria è responsabilità del locatore e comprende tutte le riparazioni strutturali dell’immobile, come impianti elettrici, idrici o termici, e i danni causati dalla vetustà o dal caso fortuito. Se i danni sono causati da una mancanza di manutenzione ordinaria, la responsabilità ricade sul conduttore, ma il locatore deve dimostrare questa mancanza di manutenzione.

Alla fine del contratto, il conduttore è tenuto a restituire l’immobile nelle stesse condizioni in cui l’ha ricevuto, a meno che il deterioramento sia dovuto a un uso conforme al contratto. In assenza di una descrizione specifica, si presume che l’immobile sia stato consegnato in buone condizioni, e il conduttore non è responsabile per l’usura naturale.

Pulizia iniziale dell’immobile

È prassi comune consegnare la casa in locazione pulita ed ordinata al nuovo inquilino. Una casa sporca non solo lascia una pessima impressione, ma può anche dar luogo a reclami legittimi da parte del conduttore.

Per evitare spiacevoli situazioni, il locatore dovrebbe pulire accuratamente l’abitazione prima della consegna, prestando attenzione a ogni area, compresi cucina, bagni, pavimenti, finestre, pareti e soffitti.

La pulizia deve comportare la rimozione di polvere, sporco e macchie, e l’igienizzazione di zone come i bagni e le superfici utilizzate per la preparazione del cibo. È inoltre consigliabile verificare che tutti gli elettrodomestici siano funzionanti e in buone condizioni.

La documentazione fotografica e un inventario dettagliato sono utili per registrare lo stato della casa al momento della consegna e vengono di solito allegati al verbale di consegna. La consegna di una casa pulita e igienica al nuovo inquilino offre vari vantaggi, tra cui una prima impressione positiva e la prevenzione di dispute iniziali tra le parti.

Chi deve imbiancare la casa in affitto

Come previsto dall’articolo 1576 del Codice Civile, le riparazioni di piccola manutenzione e manutenzione ordinaria sono responsabilità del conduttore. La tinteggiatura delle pareti di solito rientra nelle riparazioni di piccola manutenzione, poiché non coinvolge la struttura dell’immobile, che è responsabilità del locatore.

La legge afferma che, a meno che il contratto di locazione o gli usi locali non stabiliscano diversamente, l’imbiancatura della casa in affitto spetta all’inquilino. Tuttavia, è essenziale che il locatore consegni la casa in buono stato di manutenzione, garantendo che non ci siano difetti che possano compromettere l’uso previsto nel contratto.

In conclusione, sebbene la legge non obblighi il locatore a imbiancare l’appartamento in affitto, è consigliabile farlo.

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